Nuovo Ordinamento VVF: la competenza delle controversie in materia di lavoro

Roma -

Subito evidente l’arretramento in termini di diritti dei lavoratori

 

 

Lavoratori,

lo avevamo detto in tempi non sospetti: la riforma voluta da Pisanu, Morcone e Cisl, non ha portato e non porterà significativi ritorni economici, come è oramai evidente a tutti, nemmeno sul piano normativo, ma quel che è peggio sono gli enormi passi indietro per quanto riguarda le conquiste sindacali ottenute attraverso anni di battaglie per la democrazia nei posti di lavoro.

L’Amministrazione quindi, tanto per entrare nei risvolti tecnici, si è affrettata a emanare la circ. n° 7474 del 4 novembre 2005, a firma del Direttore Centrale, indirizzata a tutti gli uffici periferici, riguardante la giurisdizione della nuova disciplina in tema di controversie nel rapporto di lavoro, con la disposizione di darne la massima informazione (sigh!). Su questi temi dobbiamo registrare che sono di una celerità unica.

Detto in soldoni, ad esempio, se prima nel regime di diritto privato un pompiere si fosse trovato in disaccordo con l’amministrazione rispetto ad un ingiusto provvedimento di mobilità patito, con i pochi euro necessari per una raccomandata e l’assistenza di un delegato sindacale, avrebbe potuto trovare soddisfazione davanti al collegio di conciliazione presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro.

Tutto ciò, adesso non sarà più possibile, infatti la competenza passa al Tribunale Amministrativo di competenza o al Consiglio di Stato!

Tradotto nuovamente in soldoni, significa che quel pompiere dovrà sborsare migliaia di euro, munirsi di un buon avvocato e di una dose di pazienza che dovrà essere tanta, visto i tempi della giustizia amministrativa.

Oltre il danno anche la beffa perché il Direttore Centrale, scrive che vanno ritenute comprese nella nuova giurisdizione tutte le controversie avvenute dopo l’approvazione della L.252/04, che rammentiamo è stata pubblicata sulla G.U. n°240 in data 12 ott. 2004, stabilendo quindi una sorta di “retroattività”.

Siamo convinti che questa sia una delle tante contraddizioni di questa scellerata riforma, e che quando i Lavoratori cominceranno a sentirne i morsi sulla carne viva, al fine di liberarsene, non potranno altro che riconoscere la bontà della lotta portata avanti dalla RdB/CUB, spesso in solitudine, e sostenerne quelle future, per contrastare lo scempio che è stato fatto, dei diritti personali dei lavoratori vigili del fuoco.

Un grazie di nuovo da parte dei lavoratori ai promotori!

 

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