Picchetto davanti alla Croce Rossa "Sfruttati senza contratti sicuri"

Torino -

Nessuna prospettiva di carriera e busta paga di 1.200 euro

Sono in 250 tra impiegati e addetti alle ambulanze

Un presidio di cinque ore davanti alla sede, garantendo comunque i servizi, per dire basta al precariato e per protestare contro il mancato pagamento delle indennità accessorie in busta paga. Una situazione inaccettabile per i sindacati all´interno della Croce Rossa del Piemonte, dove su 250 lavoratori, tra impiegati ed addetti alle ambulanze, il 70 per cento ha un contratto a termine che viene rinnovato ciclicamente. Nessuna prospettiva di carriera e di aumento di salario, guadagnando circa 1.200 euro al mese, comprese le festività, gli straordinari, le domeniche e il lavoro notturno. Se a questo si aggiunge il mancato pagamento delle indennità accessorie per Cgil, Cisl, Uil e la Rdb-Cub si è ormai raggiunto il limite. Tramite il 118 la Croce Rossa torinese effettua circa duemila interventi all´anno, coprendo ogni tipo di emergenza, «ma si lesina sui lavoratori», dicono i sindacati. Nelle assemblee di ieri gli addetti hanno detto «sì» a una giornata di sciopero nazionale che verrà proclamata nei prossimi giorni.(d.lon.)

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