Precari al Comune della Spezia

La Spezia -

 Facciamo il punto sulla situazione dei lavoratori precari del Comune della Spezia: al 31 dicembre scadono i contratti ed era stato avviato con l’Amministrazione un percorso per collocare questi lavoratori in nuovi ambiti lavorativi, ma con la premessa, per noi irrinunciabile, che si trattasse di contratti a tempo indeterminato. Dove è finito il documento dell’accordo sindacale? Non vorremmo che venisse disatteso, dato che ad alcuni di essi, che stanno effettuando colloqui di orientamento con varie aziende, sono state prospettate delle proposte di collocazioni lavorative che di stabile non hanno nulla: co.co.pro, cottimo, cooperative con ipotesi contrattuali part-time o similari. Ribadiamo che questi lavoratori, dopo anni di servizio, hanno pieno diritto ad un’esistenza dignitosa, con un salario adeguato, e tutte le prerogative di cui usufruiscono gli altri lavoratori. Non è accettabile ipotizzare la creazione di una cooperativa di front-office, con responsabilità di portierato ed accoglienza degli utenti, con una busta paga "leggera", che non consente di far fronte al crescente carovita. Inoltre si creerebbe un conflitto tra poveri, tra coloro (pochi) che verrebbero assunti in ruolo, e quelli che rimarrebbero precari. Le RdB-CUB ribadiscono che di fronte alla costante diminuzione del personale degli Enti locali, ed all’impiego di un esercito di precari sottopagati, l’unica soluzione reale è l’assunzione di questi lavoratori da parte delle Amministrazioni, come peraltro suggerito anche da un rapporto della Corte dei conti.

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