PRECARI P.A.: CRI - PROROGA DEI CONTRATTI AL 31 DICEMBRE 2006, CFL - UN RISULTATO TUTTO DA VERIFICARE, EX LSU NESSUNA NOVITA'

Roma -

 Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella serata di ieri, un decreto legge su "Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione", all’interno del quale ha trovato spazio la proroga del rapporto di lavoro dei precari della Croce Rossa e l’inserimento della trasformazione a tempo indeterminato dei CFL di INPS-INAIL-INPDAP tra le priorità nell’utilizzo delle proroghe annuali al blocco delle assunzioni, come previsto dalla Finanziaria 2005 per il quadriennio 2005-2008.
Una boccata d’ossigeno momentanea per i precari CRI, un risultato assolutamente parziale per i CFL, che lascia la situazione sostanzialmente invariata, dal momento che autonomamente singole amministrazioni si sono già mosse in tal senso, soprattutto nell’utilizzo della deroga per il 2005.
A questo punto sarà determinante la pressione che le amministrazioni di INPS-INAIL-INPDAP riusciranno a fare con il governo per ottenere nel 2006 risorse sufficienti alla trasformazione a tempo indeterminato di tutti i CFL, evitando ulteriori frammentazioni tra gruppi omogenei di lavoratori.
Così come altrettanto importante sarà la mobilitazione dei lavoratori interessati per mantenere alta l’attenzione su questa vertenza.
Per quanto riguarda gli EX LSU del Ministero del Lavoro resta l’ipotesi contenuta nella Finanziaria 2006, che prevede l’assunzione di circa 5.000 precari storici tramite concorso pubblico con punteggio preferenziale, ipotesi rispetto alla quale abbiamo sempre dichiarato la nostra contrarietà, chiedendo un provvedimento legislativo.
Durante la discussione del decreto legge in Consiglio dei Ministri si è svolto un presidio davanti Palazzo Chigi, con la presenza di numerosi precari della CRI e di rappresentanze dei precari EX LSU e CFL degli Enti previdenziali.
Le iniziative continueranno nei prossimi mesi e, se necessario, saranno intensificate, per risolvere positivamente le numerose vertenze in atto e bloccare ulteriore formazione di precariato nella pubblica amministrazione.All’inizio del 2006 daremo vita ad una prima mobilitazione all’interno dei posti di lavoro.

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