PROROGA PRECARI CRI: IL SENATO BOCCIA LA CONVERSIONE

Roma -

 Dal decreto "milleproroghe", su cui il Governo ha posto il voto di fiducia la scorsa notte al Senato, è scomparsa la possibilità di prorogare per tutto il 2006 i contratti di lavoro a tempo determinato degli oltre 1500 lavoratori precari della Croce Rossa Italiana.
Vengono così approvate, a ridosso delle elezioni politiche, norme costosissime riguardanti i finanziamenti ai partiti ed i rimborsi elettorali, ma non si converte il decreto di proroga per il 2006 dei contratti a tempo determinato della Croce Rossa (per il quale non occorrerebbe nemmeno la copertura finanziaria, essendo i costi a carico dell’Ente stesso).
L’annosa vicenda (che sembrava aver trovato positiva conclusione con l’emanazione in extremis, lo scorso 29/12/2005, da parte del Consiglio dei Ministri del decreto di proroga per un altro anno per i lavoratori precari, che avevano trascorso le festività natalizie in una tenda allestita in piazza Venezia), torna purtroppo a riaprirsi, rischiando di far finire sul lastrico oltre 1500 famiglie e mettendo a repentaglio gli importantissimi servizi forniti dalla Croce Rossa.
Fonti attendibili riportano che la conversione del decreto di proroga dei precari CRI potrebbe essere inserita nel decreto sull’agricoltura che dovrebbe essere votato al Senato martedì prossimo.
Il condizionale è d’obbligo ed il tempo, considerato lo scioglimento delle Camere fissato all’11 febbraio, stringe invece terribilmente!
La RdB-SiNaDiCRI, ancora una volta scandalizzata dalla totale miopia e mancanza di sensibilità di questa maggioranza, invita tutti i lavoratori precari CRI a seguire attentamente l’evolversi della situazione, pronti a riprendere la mobilitazione e ad adottare le più idonee iniziative di lotta qualora anche martedì prossimo (7/2) il decreto sulla proroga non fosse convertito.
Sarà cura della RdB-SiNaDiCRI informare tempestivamente tutti i lavoratori precari CRI sui futuri sviluppi della vertenza.

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