Rai. Su procedura "Tracciamento movimentazioni materiale di Teca"
Siamo costretti a contestare l'introduzione della procedura in oggetto, la cui adozione mostra un importante difetto nel metodo: non è stata infatti preceduta da una discussione tra tutti i reparti interessati. Diversamente, allargare il confronto sia alla Produzione che alla Redazione, avrebbe evitato le criticità sul merito esposte di seguito. Al personale di Produzione e Redazione viene imposto di assumersi la responsabilità delle sorti dei supporti analogici da digitalizzare, un bene aziendale, con tanto di firma apposta su modulo dedicato, sia in presenza di personale addetto alle Teche sia al di fuori degli orari di presenza del suddetto personale. Ebbene, premesso che la responsabilità del bene in questione è già contemplata in quanto dipendenti Rai, questa si esaurisce per i tecnici con la sola fase di digitalizzazione e eventuale invio del materiale audiovisivo, mentre per il personale di redazione con la movimentazione dei supporti su richiesta dei redattori o da parte dei redattori stessi. Per come viene illustrata, la procedura presentata diverse criticità: Non è chiaro in base a quale criterio il "richiedente" possa essere individuato nel Tecnico della Produzione o nell' Assistente di Redazione, non è chiaro chi debba custodire il modulo da firmare, così come non è chiaro lo scenario con l'avvicendamento nel tempo e nello spazio di personale, soprattutto nel caso in cui "le lavorazioni terminassero oltre l'orario di funzionamento dell'UƯicio Teche". Inoltre non sembrano esserci le condizioni aƯinché il singolo tecnico o il personale di redazione possa assumersi la responsabilità della custodia di un bene che transita e giace, in attesa di essere lavorato, in aree comuni accessibili anche a personale esterno, senza una formale e puntuale procedura di consegna, senza la possibilità di custodirlo in aree ad accesso esclusivo o tracciato, tenuto conto, inoltre, che non è per nulla contemplata la figura dell'operaio che periodicamente movimenta i supporti. L'iniziativa quindi sembra voler mettere in atto un artificioso e scomposto rimedio a evidenti falle organizzative e realizzare un trasferimento di responsabilità su personale che di sicuro non attiva il recupero dei nastri, che non è nelle condizioni di seguire tutta la filiera, che è già impegnato nella realizzazione dei contenuti da trasmettere e che COLLABORA in specifiche fasi con l'UƯicio Teche, il quale resta il gestore primario del bene aziendale in questione. Chiediamo quindi che si ritiri la procedura e rimaniamo disponibili ad un reale confronto sul tema, con l'obiettivo di esplorare l'eventuale problematica che la procedura, al momento non applicabile, punta a risolvere.
USB coordinamento Rai - Bari