RdB chiede l'assunzione di tutti i precari!

Milano -

Nella scorsa settimana scadeva il contratto di lavoro (a tempo determinato) di molti dei lavoratori precari operanti nelle strutture del Comune di Milano (in totale circa un migliaio): nessuno di loro ha ricevuto comunicazioni di eventuali proroghe sin all'ultimo giorno, quando sotto le pressioni di RdB-CUB finalmente si è saputo che la giunta aveva ridotto la durata dei loro contratti (fino a settembre 2006) data oltre la quale l’Amministrazione provvederà a diminuire le assunzioni con contratti a tempo determinato e provvedere alle esigenze degli uffici passando la mano alle agenzie interinali !
E' chiaro che questa "nuova" politica del personale significherà per centinaia di lavoratori a tempo determinato il puro e semplice licenziamento e per i cittadini un ulteriore degrado dei servizi comunali a partire da quelli sfuggiti all'opera di feroce smantellamento del servizio pubblico attuato dalla giunta Albertini !
Che si tratti di un comportamento che mette a rischio anche la continuità dei servizi del Comune, non sembra preoccupare nessuno. Cgil-Cisl-Uil e reggicoda "autonomi" ostacolano persino la discussione nella RSU dei lavoratori comunali per impedire che in questa ultima possa emergere posizioni a favore dell’assunzione dei precari !

La RdB/CUB Pubblico Impiego della Lombardia anche per questi fatti ha deciso di avviare la mobilitazione dei lavoratori pubblici precari della regione (vigili del fuoco, croce rossa, sanitari, comunali, ecc.) e il 28 febbraio terrà un primo presidio sotto la sede Regionale per dire basta alla precarietà e basta allo smantellamento dei servizi pubblici lombardi. Altre iniziative saranno decise dai lavoratori del Comune nei prossimi giorni.
Ai lavoratori e ai cittadini milanesi chiediamo partecipazione, sostegno e solidarietà.
Ma i candidati sindaci Ferrante, Moratti e gli altri, i consiglieri comunali e candidati al Consiglio conoscono l’eredità che lascia Albertini ? Come pensano di affrontarla?
La RdB/CUB del Pubblico Impiego ha chiesto loro un incontro non solo per chiarire la questione ma soprattutto per avere impegni certi ed esigibili per tutti i precari.

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