RdB Comunicato Stampa - 1963-2006 L'onda lunga del Vajont

Roma -

24 ottobre 2006 - Comunicato RdB CUB P.I. - RID

REGISTRO ITALIANO DIGHE:
IL MINISTRO DI PIETRO SOPPRIME UN ENTE ESSENZIALE PER LA TUTELA DELLE POPOLAZIONI E DEL TERRITORIO

 

Il Registro Italiano Dighe è l’ente attraverso il quale lo Stato garantisce la tutela e l’incolumità delle popolazioni a valle delle 540 grandi dighe italiane di cui controlla concessionari ed introiti.Decisioni schizofreniche hanno sbalzato in pochi anni lavoratori e funzioni dall’ex Ministero dei Lavori Pubblici. ai Servizi Tecnici Nazionali di difesa del suolo, poi hanno creato un Ente autonomo, ed ora lo riportano al Ministero delle Infrastrutture.
Adesso il Governo Prodi ricorre alla decretazione d’urgenza (art. 45 D.L. 262/06, collegato alla finanziaria) motivando con le esigenze di risparmio la soppressione di un ente essenziale, incardinato nel sistema di Protezione Civile. Nulla di più opinabile, essendo la struttura già ridotta all’osso, e svolgendo per legge funzioni esclusive senza duplicazioni in essere.
Questa operazione viene inoltre svolta azzerando confronto sindacale, trasparenza e certezze contrattuali. Preoccupante anche il modo con cui questo Governo tratta problemi relativi alla pubblica incolumità, ritardando gravemente un urgente approccio coordinato sulle questioni di Protezione Civile.
Il Ministro Di Pietro dovrebbe sapere che dopo l’immane tragedia del Vajont la legge sulla difesa del suolo scorporò dal Consiglio Superiore dei LL.PP. quelle delicate funzioni oggi afferenti al RID, proprio allo scopo di determinare l’autonomia del giudizio tecnico come elemento indispensabile alla tutela della pubblica incolumità.
Con la decisione di sopprimere il RID, l’attuale Ministro delle Infrastrutture porta nei fatti a termine l’opera di smantellamento già intrapresa dal precedente Governo, e invece di sostituire un C.d A. irresponsabile e - quello sì - fonte di spreco, il Governo Prodi pensa di sopprimere l’Ente, relegandone le funzioni di nuovo dietro le pesanti quinte del Consiglio Superiore LL.PP. e riportando indietro di trenta anni le lancette dell’orologio.
Tre mesi fa la nomina del nuovo Presidente del Consiglio Superiore LL.PP: è proprio il Presidente del RID, quello stesso ing. Marcello Mauro che ha condotto l’Ente alla debacle. Da mesi Mauro mantiene entrambe le cariche di vertice, quale controllore ministeriale e controllato al RID, sebbene il Governo avesse ratificato la nomina il 31 luglio u.s., ben prima che fosse promulgato il decreto recante la soppressione del RID.
A fronte di queste scelte, L’RdB P.I. mantiene lo stato di agitazione dei lavoratori e sta predisponendo tutte le iniziative di denuncia e di contrasto, in particolare in ambito di conversione del DL 262/06, per opporsi allo smantellamento del Registro Italiano Dighe.

 

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