Regione Sicilia:Istituzioni complici allo sfruttamento dei lavoratori

Catania -

 

 

Ad incrociare le braccia oggi 14 giugno, nella Regione Sicilia, sono i lavoratori autoferrotranvieri della società Interbus & Etna Trasporti.

 

Da anni denunciamo, a tutte le istituzioni, gli eccessivi carichi di lavoro; orari di tabella di marcia impossibili da rispettare senza superare costantemente i limiti di velocità, mettendo a rischio la sicurezza dell'utenza e degli addetti al servizio che, inoltre, sono in balia di pesanti sanzioni.

 

In “barba” ad ogni normativa che regolamenta il settore sia per quanto riguarda le ore di guida che per i tempi di riposo, si costringe il personale di guida a turni con 10 ore di guida, con una disponibilità sul turno che arriva oltre le 15 ore per formale disposizione aziendale; chiaro il messaggio aziendale: “se non ti sta bene vai a lavorare altrove”...(non si può rimare per 6 giorni continuativi fuori casa, ininterrottamente per 15 ore, rientrare solo per dormire - 9 ore compresi i trasferimenti , per poi tornare al lavoro; tutto questo non accadeva nemmeno nella peggio era della nostra storia).

 

I lavoratori che reclamano i propri diritti vengono lasciati a casa nei mesi estivi e, per coprire il servizio, la società ricorre a numerosi contratti di somministrazione pilotati da puro clientelismo politico.

 

Non è accettabile che le istituzioni siano sorde alle istanze dei lavoratori, che non vigilino sul come queste aziende operano e creino immensi profitti con denaro pubblico elargito dalla Regione Sicilia, non rispettando ne contratti nazionali ne contratti di servizio.

 

Una vertenza, questa dei lavoratori autoferrotranvieri della Regione Sicilia, che deve appartenere ai cittadini tutti; è una vertenza che vuole restituire dignità ad un intero territorio che continua ad essere aggredito dallo sfruttamento con la complicità delle istituzioni.

 

Schiavi mai !!!


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Autolinee Siciliane

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