RINNOVO CCNL ANIA: UN METODO SBAGLIATO PORTA A UN CONTRATTO SBAGLIATO! USB CHIEDE TRASPARENZA E VERA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

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Nasce la struttura di USB Lavoro Privato anche in Generali! E in vista dell’incontro convocato per il 9 giugno 2026 dalle sigle sindacali firmatarie, riteniamo doveroso condividere la nostra forte preoccupazione sul percorso che ci viene proposto.
Siamo chiamati a votare il rinnovo del CCNL ANIA, scaduto nel 2024, senza aver potuto leggere preventivamente un testo completo, senza la possibilità di approfondirne i contenuti e senza poter porre domande. La modalità scelta – una convocazione esclusivamente online e priva di confronto – non consente una partecipazione reale.


A noi, colleghe e colleghi, viene chiesto di esprimere un voto senza gli strumenti minimi per farlo in modo consapevole.
Questo non è solo un limite organizzativo: è una questione di metodo e di rispetto. Senza informazione non può esserci partecipazione, e senza partecipazione non può esserci reale democrazia.
Entrando nel merito, i contenuti della proposta non appaiono all’altezza delle aspettative e dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
L’aumento economico previsto – pari a 280 euro lordi mensili per un 4° livello 7ª classe – è insufficiente a recuperare la perdita di potere d’acquisto maturata negli ultimi anni. Dopo 18 mesi di mancato rinnovo contrattuale, questo incremento non rappresenta una risposta adeguata all’inflazione e risulta persino inferiore ad altre proposte già considerate al ribasso.
Anche il riconoscimento economico per il periodo senza rinnovo è debole: 550 euro di una tantum, a cui si aggiungono 450 euro in welfare. Una soluzione che non rafforza la retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori e che, nella componente welfare, non prevede contribuzione, determinando un vantaggio per le imprese senza un reale beneficio strutturale.
Sul piano professionale, colleghe e colleghi, non possiamo non evidenziare come le nostre richieste di valorizzazione non siano state ascoltate. La proposta va nella direzione opposta: introduce maggiore flessibilità negli inquadramenti, come nel caso del 6° livello quadro, senza rispondere alle esigenze reali di riconoscimento delle competenze e dei percorsi professionali che più volte abbiamo espresso.
 
Restano inoltre invariate criticità rilevanti sul piano dei diritti: le coperture sanitarie continuano a essere previste contrattualmente solo per i funzionari, escludendo gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Allo stesso modo, non è prevista alcuna forma di partecipazione agli utili o di premialità, nonostante i risultati economici estremamente positivi del settore e del Gruppo Generali.
Il quadro complessivo è quello di una proposta che appare debole nei contenuti e carente nel metodo.
Per questo riteniamo fondamentale ribadire che un rinnovo contrattuale deve essere il risultato di un percorso trasparente, partecipato e realmente condiviso.
A noi, colleghe e colleghi, deve essere garantito il diritto di conoscere, comprendere e discutere ciò su cui siamo chiamati a esprimerci.


CHIEDIAMO QUINDI CHE VENGA CONCESSO A TUTTI/E NOI IL TEMPO NECESSARIO A PRENDERE CONTEZZA DELLA PROPOSTA CHE CI VIENE SOTTOPOSTA, PER PROPORRE CORREZIONI E MODIFICHE CHE, AD OGGI, APPAIONO EVIDENTI E NECESSARIE.
IN CASO CONTRARIO, LA SCELTA PIÙ CORRETTA È NON ACCETTARE LA PROPOSTA E RIPARTIRE CON UNA CONTRATTAZIONE CHE METTA AL CENTRO CHI CONSENTE A QUESTO GRUPPO DI ESSERE LEADER NEL SETTORE ASSICURATIVO.
OVVERO NOI TUTTI/E.

RSA USB Generali Assicurazioni

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