Rinnovo CCNL Igiene Ambientale: basta svendere i diritti dei lavoratori e i loro salari!
Cgil, Cisl, Uil e Fiadel sciolgono la riserva sul rinnovo contrattuale d’Igiene Ambientale, millantando il consenso plebiscitario dei 110mila addetti del settore. A noi è chiara la realtà dei fatti però: la stragrande maggioranza dei posti di lavoro non ha visto nemmeno l’ombra delle assemblee per le consultazioni delle lavoratrici e dei lavoratori per il rinnovo del CCNL 2024/2026.
Con la minaccia di Assoambiente di sospendere i permessi sindacali nazionali se non si fosse approvato l’accordo di settore del 9 dicembre 2025, le segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno scelto di sottrarsi al confronto con i lavoratori per non mettere a repentaglio le loro aspettative retribuite.
Si consuma l’ennesima svendita del diritto dei lavoratori a un salario dignitoso:
al costo di miseri 130 euro netti parametrati al 3° livello spalmati in due anni con l’ultima trance dicembre 2027, ci troviamo davanti una nuova classificazione del personale al ribasso che gli farà risparmiare a regime circa 150 euro tra il 4° e il 3° livello e 60 euro tra il 3° e il 2° livello, per l’abbassamento dei livelli a parità di mansioni.
Inoltre, regalano un’ulteriore compressione del diritto di sciopero con aumento di franchigie e servizi minimi garantiti e una cambiale in bianco sulla cosiddetta seconda fase contrattuale che i lavoratori si ritroveranno sul nuovo CCNL senza che nessuno richieda il loro parere.
Cgil, Cisl, Uil e Fiadel difendono i loro permessi sindacali e le loro posizioni nei C.d.A dei fondi integrativi piuttosto che incrementare le agibilità dei rappresentanti alla sicurezza mentre aumentano gli infortuni e i morti sul lavoro.
Togliamo la delega ai sindacati che antepongono i loro privilegi agli interessi dei lavoratori: Usb è per la partecipazione ai tavoli di trattativa nazionale di tutte le rappresentanze scelte dai lavoratori!
Unione Sindacale di Base – Igiene Ambientale