S - CONCERTO DEL 4 luglio – LA SANITA’ NON PUO ESSERE SEMPRE IN MAXI EMERGENZA!

Roma -

Chiusure di interi quartieri, sospensione delle tratte normali di alcuni mezzi pubblici, cittadini ”sequestrati” nelle loro case e per concludere stravolgimento, interno ed esterno, del Policlinico Tor Vergata grandi manovre tutto per il maxi concerto del cantante Ultimo per il quale il Sindaco Gualtieri si auto-elogia da giorni. 

Un grande evento che si trasforma in MAXI EMERGENZA e che colpisce indistintamente abitanti, pazienti, lavoratori e lavoratrici del Policlinico Tor vergata la cui unica colpa è essersi trovati al momento sbagliato in questo quadrante della città.

 

Per i lavoratori e lavoratrici dell’AOU Policlinico Tor Vergata disagi inverosimili dalla “imposizione” di orari incomprensibili e non concordati ad una condizione complessa da dover gestire data anche dalla inaccessibilita, tra strade chiuse e linee bus soppresse, delle visite per i pazienti costretti a subire inermi al caos indotto per il “Grande Evento”.

Lasciate ogni speranza voi tutti e tutte che, si spera di no, avrete bisogno del PS! 

Roma e il Servizio Sanitario di questa città, già costantemente pressate dall’affluenza continua di turisti, di certo non avevano bisogno di questa ulteriore pressione solo per qualche medaglia sul petto di chi amministra e governa entrambe: e i fans di Ultimo avrebbero sicuramente compreso la necessità di fare, semplicemente, più date del concerto.

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