SVENDITA UFFICI ENTI PREVIDENZIALI: LA RdB CUB RICORRERA' AL CONSIGLIO DI STATO

Roma -

A seguito di un attento esame delle motivazioni con cui i giudici della terza sezione del TAR del Lazio hanno rigettato il ricorso della RdB CUB (e quelli analoghi presentati dai CIV di INPS INAIL ed INPDAP) contro la cessione forzosa al FIP degli immobili adibiti ad uffici dei tre maggiori Enti previdenziali, la RdB CUB ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato.

Il ricorso RdB CUB, che sarà prodotto immediatamente dopo la pausa estiva, punterà a dimostrare l’illegittimità dell’operazione disposta in pieno periodo natalizio dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, facendo forza su due argomentazioni evasivamente esaminate dal TAR del Lazio:

- l’inserimento da parte del Governo nel recente decreto sulla competitività di un apposito comma che consente, a posteriori, di ricomprendere anche gli Enti previdenziali tra i soggetti che possono cedere ai fondi di investimento immobiliare i propri stabili "non residenziali", che dimostra senza dubbio come ciò, al momento dell’operazione, non fosse invece possibile;

- il fatto che il soggetto incaricato di effettuare la valutazione degli immobili non fosse "indipendente", come stabilito dai decreti del MEF, ma scelto invece dallo stesso Fondo (cioè dal compratore!), inficia completamente l’operazione. Ciò ha infatti portato ad una stima nettamente inferiore ai valori di mercato che la RdB CUB documenterà accuratamente.

La RdB CUB, nel continuare a dare il massimo risalto alla vicenda, si impegnerà per la costituzione di un ampio movimento di opinione a sostegno del ricorso, che coinvolga le forze politiche e della società civile a difesa del patrimonio sociale degli Enti (acquistato con i contributi dei lavoratori), a sostegno della previdenza pubblica ed a tutela dello Stato sociale.

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