UNA GIORNATA PARTICOLARE

Roma -

Comunicato n.15/06

Dopo due mesi l’Amministrazione è tornata finalmente a convocare le OO.SS. di Ente. Oltre alla definizione dei bandi di selezione per ispettori di vigilanza C2 ed ex EFIM B3, alle code contrattuali del CCNI (passaggi ed indennità), al riconoscimento di istituti normativi per i CFL, sono stati inseriti all’ordine del giorno della riunione di ieri una serie di argomenti sui quali l’Amministrazione intendeva fornire un’informativa, dopo aver già assunto, su alcune questioni, decisioni operative in CdA.

 

Ad inizio riunione siamo intervenuti per stigmatizzare questa provocazione, evidenziando come l’Amministrazione abbia pervicacemente evitato di dare risposta in questi mesi alle numerose richieste poste formalmente dalla RdB in merito a : Riorganizzazione Ufficio Comunicazione; Istituzione nuove Sedi provinciali in Sardegna; Delibera su indennità ai distaccati sindacali; Assunzione lavoratori interinali; Restituzione generalizzata del contributo di solidarietà del 2% per gli iscritti al Fondo integrativo di previdenza; Problematiche su utilizzo stabile ubicato a Roma, con ingressi su viale Beethoven e via Chopin; Spostamento Uffici dell’area cittadina di Roma; Utilizzo bacheche in Direzione Generale.

 

Nell’ufficializzare la presentazione del ricorso Art. 28, Legge 300/1970, per comportamento antisindacale dell’Amministrazione, abbiamo inoltre chiesto:

Che sia dato corso alla richiesta avanzata unitariamente dai responsabili regionali Lazio delle OO.SS. rappresentative per riassumere, al tavolo sindacale nazionale, il contenzioso aperto con il Direttore Regionaleper il Lazio, come previsto dall’art. 4, co. 8, del CCNI 30.11.2005;

Il superamento della questione aperta in merito all’indizione di un’assemblea del personale presso l’Agenzia di Scampia (Na), non autorizzata dal dirigente e rispetto alla quale pende sui lavoratori la minaccia di provvedimenti disciplinari.

Da parte delle altre OO.SS. nazionali c’è stata una sostanziale e complessiva convergenza sulle nostre argomentazioni, segno che il malessere rappresentato dalla RdB è tutt’altro che isolato.

Non sappiamo quanto l’Amministrazione abbia colto questo elemento e quanto, la stessa Delegazione, abbia chiaro che le norme contrattuali non possano essere interpretate a seconda delle maggioranze che sull’uno o l’altro argomento si possano determinare.

I segnali arrivati ieri sono, infatti, decisamente preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione delle norme contrattuali che regolamentano la partecipazione sindacale.

 

Tuttavia, qualche risposta e chiarimento su alcune questioni siamo riusciti ad ottenerli:

Su Scampia, l’Amministrazione si è impegnata ad un supplemento d’indagine che interrompe i tempi per l’avvio del provvedimento disciplinare, mentre noi insistiamo per il superamento della questione;

Sul passaggio all’INPS di competenze relative all’invalidità civile, l’Amministrazione ha dovuto riconoscere che è materia di contrattazione;

Per quanto riguarda la vertenza con la Direzione Regionale Lazio, è stata richiesta la presenza del Presidente e del Direttore Generale nel prossimo incontro con l’Amministrazione previsto per lunedì 20 marzo.

Una giornata particolare, dalla quale è emersa con forza la complessiva confusione che regna nell’Ente, che si riflette anche sull’assenza di una proposta seria per la definizione delle code contrattuali del CCNI, sul caos legato all’attuazione del progetto "Tempo reale", sulla mancanza di riferimenti ed interlocutori istituzionali.

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