USB E I LAVORATORI SKY AL MISE: FERMATE I LICENZIAMENTI!

Nazionale -

I dipendenti dell'azienda consegnano le loro firme al Ministero dello Sviluppo Economico

Prosegue la vertenza dei lavoratori SKY di Roma colpiti da trasferimenti e licenziamenti. Oggi USB ha organizzato un presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico.
I dipendenti di Sky Italia riuniti in assemblea sotto il MISE mentre è in corso l'incontro con l'azienda e le altre OO.SS. sulla procedura di licenziamento collettivo, hanno consegnato al Ministero un primo blocco della raccolta firme tra i lavoratori, che chiedono di fermare i licenziamenti previsti.
Sono tanti i lavoratori - PIÙ DI QUELLI COINVOLTI NELLE PROCEDURE - che continuano senza sosta a chiedere alle OO.SS. di rispettare le loro istanze e la democrazia sindacale!
Questi i contenuti del documento:
1) Zero licenziamenti
2) Allargamento della pianta organica prevista per le sedi mantenute a Roma
3) Utilizzo dei contratti di solidarietà per eventuali eccedenze
4) Congelamento di tutti i trasferimenti individuali

NESSUN ACCORDO SENZA DIRITTI, I LAVORATORI DI SKY NON SI ARRENDONO e insieme ad USB continuano a ripetere che un'azienda in forte attivo come Sky non può permettersi di licenziare, di trasferire e di esternalizzare attività di lavoro, soprattutto in una fase difficile come l'attuale che vede migliaia e migliaia di licenziamenti in tantissime aziende. Un fenomeno che per il Lazio è diventato ormai un vero e proprio disastro sociale.


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