VIGILI del FUOCO : contro le politiche del Ministro Pisanu

Roma -

Comunicato stampa unitario sulla vertenza in atto dei vigili del fuoco contro la militarizzazione

 

 

Giorno 7 giugno c.a. si è svolta la riunione congiunta delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative nel salone dell’Hotel – Massimo D’Azeglio – alla presenza di tutti i quadri e dirigenti sindacali regionali e provinciali.

I delegati hanno ribadito l’inadeguatezza delle bozze dei decreti delegati ai sensi della legge 252/04, - di pubblicizzazione del rapporto di lavoro del personale VV.F. - che non corrispondono assolutamente alle esigenze del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e, peggio ancora, riducono gli spazi contrattuali e gli attuali diritti e tutele dei lavoratori di tutti i settori.

L’Assemblea ha reputa ancor più intollerabile la volontà – manifestata dal vertice politico del Ministero dell’Interno rappresentato dal Sottosegretario Balocchi – di dichiarare chiuso il confronto tra le parti, pur in presenza di un fronte contrario che rappresenta la maggioranza del personale e delle sue OO.SS.

L’Assemblea ritiene inaccettabile, che per dare un minimo di dignità, sul piano retributivo, all’insufficiente stanziamento della riforma, si vogliano utilizzare le risorse già destinate al personale dai passati contratti, mentre è stata ribadita la necessità di realizzare un modello di riforma più aderente alle necessità reali del servizio di soccorso e del CNVVF nel suo complesso.

A sostegno della vertenza, l’assemblea oltre allo sciopero già fissato per 1° luglio 2005; a fronte del perdurante atteggiamento contrario portato avanti dall’Amministrazione e dal vertice del Ministero dell’Interno, ha proposto il seguente percorso di iniziative:

Svolgimento di 3 assemblee interregionali da tenersi:

· Milano, Napoli, Palermo, nel corrente mese nonché specifiche iniziative da tenersi presso le principali sedi metropolitane, nelle quali, i Quadri e Dirigenti sindacali territoriali saranno impegnati a dare la massima visibilità alla Categoria, nei confronti delle Autorità politiche locali, degli Organi di Informazione e della cittadinanza tutta.

L’Assemblea ha conferito mandato per una iniziativa nazionale da svolgersi a Roma, presso le competenti Sedi Istituzionali e Parlamentari, qualora, nonostante l’opposizione della maggioranza sindacale, dovesse proseguire l’iter procedurale dei decreti.

In allegato a questo comunicato nel sito RdB-Cub (www.rdb115.org) pubblichiamo il documento politico scaturito dall’assemblea unitaria tenutasi il 7 giugno scorso

 

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