Vigili del Fuoco e operazioni di polizia

Roma -

Difendiamo il ruolo del Vigile del Fuoco soccorritore ed operatore di protezione civile tra la gente!!

 

 

 

 

 

 

 

Lavoratori,

partendo dal G8 di Genova, passando per Bari, Venezia, Alessandria, Firenze, Ravenna, fino ad arrivare al quartiere di Scampia a Napoli i Vigili del Fuoco vengono massicciamente impiegati in situazioni che nulla hanno a che vedere con il soccorso tecnico urgente. Distolti dai loro compiti istituzionali, manovalanza al servizio delle forze dell’ordine, vengono impiegati in operazioni anticrimine. Ciò nonostante la grave carenza di organico.

Nel frattempo a prestare aiuto alle popolazioni del sud-est asiatico colpite dal sisma, ci sono i vigili del fuoco coordinati e diretti come al solito dal dipartimento della protezione civile; anche in questo campo, dove i vigili del fuoco hanno dimostrato di essere la struttura portante, questo governo e questa amministrazione, ci riducono nient’altro che manovalanza!!

Manca quindi solo un tassello al compimento del progetto messo in atto dall’allora Ministro Bianco con la riforma del Ministero dell’Interno e la creazione della Difesa Civile; stà di fatto che, grazie anche all'attuale governo di centro destra, e l’incredibile sostegno di parte della opposizione (Margherita,UDEUR) e dei sindacati di categoria confederali CISL-UIL, hanno approvato la legge 252/04 o legge Pisanu.

Oggi, le bozze dei decreti attuativi e le ultime esternazioni del Capo Dipartimento, fanno storcere il naso anche ai più fervidi sostenitori di quel progetto! E' oramai chiaro che il confronto potrà avvenire solo fuori dai tavoli istituzionali, stante l’impossibilità di apportare modifiche all’impianto se non nelle virgole! Questi decreti svelano il fine di questa contro riforma: non è vero che ci sono più soldi! Non è vero che si da una risposta alle aspettative in termini di progressione professionale! Tutte balle: il fine ultimo è quello di imbavagliare la categoria ed assecondarla al potere prefettizio ed ai questori! 30.000 uomini in più in un ministero tutto di polizia, per controllare ancora meglio il territorio e fare rispettare le politiche del Governo.

Solo la nostra determinazione ha consentito di rallentare sino ad oggi il compimento di questo salto indietro nel tempo! Le nostre vertenze, le nostre iniziative, hanno fino ad oggi, cosa non affatto scontata, rallentato il compimento di una controriforma del corpo di “ventennale memoria”.

Abbiamo organizzato sit-in, scioperi e manifestazioni, abbiamo presentato interrogazioni parlamentari e appelli alla popolazione. Stiamo difendendo presso il collegio di disciplina quei colleghi che, per rivendicare la loro identità ed il loro ruolo, hanno solo chiesto di essere posti in sicurezza in operazioni di ordine pubblico. Prima che tutto diventi irreparabile, occorre una presa di coscienza della categoria, di tutta la categoria, che non rimanga supina a questa deriva cilena e antidemocratica che vuole estromettere dai tavoli il sindacato conflittuale e non, trasformando radicalmente i compiti istituzionali del corpo, ad appannaggio di una aumentata gerarchia, reintroducendo le note caratteristiche alle quali vincolare strettamente la possibilità o meno di fare una progressione professionale.

Colleghi pensateci bene! i decreti attuativi della legge 252/04 sono la conferma che questa legge sarebbe la fine del corpo nazionale, come struttura portante di protezione civile ed unica a svolgere soccorso tecnico urgente 365 giorni all'anno! Così come lo vuole la cittadinanza!

Mobilitiamoci a partire dalla partecipazione alle assemblee regionali dove il coord. nazionale RdB-Cub esporrà la propria proposta alternativa. Sosteniamo la piattaforma!

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