AGGREDITO MASSIMO GESMINI

 

 

Comunicato stampa

 

PRIVATIZZAZIONE CRI: USB P.I., AGGREDITO RESPONSABILE

NAZIONALE USB CROCE ROSSA

 

La USB ha deciso, nei giorni scorsi, di rappresentare il disagio di oltre 4000 lavoratori/ici della Croce Rossa  con forme di lotta compatibili con l’evolversi della trattativa ministeriale in corso in questi giorni; in virtù della proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale, sono stati invitati tutti i lavoratori/ici a “commemorare” la scomparsa dell’Ente Pubblico attraverso l’esposizione dell’emblema della C.R.I. listato a lutto (utilizzando cartoncini, lenzuola o qualsiasi altro materiale e non bandiere ufficiali) in TUTTI i posti di lavoro.

 

“Nella tarda mattinata di oggi, dichiara Sabino Venezia del Coordinamento Nazionale USB P.I., dopo aver riposizionato uno striscione con l’effige CRI listata a lutto, già strappato in mattinata, il nostro Dirigente Nazionale Massimiliano Gesmini, infermiere in servizio presso l’autoparco, ha subito una vile aggressione da parte del Responsabile Amministrativo nonché ufficiale del Corpo Militare della CRI.”

 

“L’inaudito episodio ci costringe ad assumere i toni formali della risposta legale, amministrativa e sindacale, prosegue Venezia, chiederemo immediatamente conto al Commissario CRI di quanto successo a Gesmini, con l’auspicio di verificare che simili episodi da caserma sono frutto di singole culture.”

 

“I lavoratori possono stare tranquilli, conclude Venezia, quanto successo non modifica la nostra posizione sull’intera vicenda: siamo e restiamo contrari a qualsiasi trasformazione dell’Ente Pubblico Croce Rossa in una realtà che non tenga conto del legittimo diritto occupazionale di tutti i lavoratori, stabili e precari  e non ci faremo certo intimidire da atteggiamenti polizieschi messi in atto da sceriffi di turno.

 

Roma, 4 giugno 2012

 

 

 

                                                                          USB, Coordinamento Nazionale P.I.

 

 

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