Ancora uno scippo

Roma -

Ancora una volta le preoccupazioni della RdB-CUB si sono purtroppo rivelate fondate: con una serie di decreti datati 23/12, ma pubblicati in Gazzetta Ufficiale solo il 29/12, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in pieno periodo natalizio (come da copione ormai collaudato), scippa agli Enti previdenziali altri edifici di pregio, costruiti od acquistati con i  soldi dei contributi dei lavoratori e delle aziende, per cederli al Fondo di investimento immobiliare “Patrimonio Uno”.

Questa volta si tratta di immobili non residenziali ad uso ufficio non utilizzati direttamente da INPS, INAIL ed INPDAP (nei decreti figurano anche proprietà del CNR e di altri Enti), ma da questi affittati ad altre Amministrazioni pubbliche e private (Ministero del Lavoro, Poste Italiane, ecc…).

Quest’ultimo esempio di “finanza creativa”, che lavoratori, pensionati e cittadini ormai ben conoscono, rischia di minare definitivamente l’equilibrio finanziario degli Enti, già messo a dura prova dalla cessione forzosa al FIP degli uffici degli Enti, operazione sulla quale perfino la Commissione bicamerale di controllo ha recentemente espresso dubbi e perplessità.

Nel tentativo di difendere la proprietà collettiva di lavoratori e pensionati la RdB-CUB, già impegnata nella definizione del ricorso al Consiglio di Stato contro la cessione al FIP degli uffici degli Enti, ha dato mandato al proprio ufficio legale di verificare la correttezza sul piano giuridico di quest’ultimo vero e proprio saccheggio, contro il quale proporrà comunque a breve nuove iniziative di mobilitazione e di lotta.

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