CGIL ... ... finalmente cade il velo

Roma -

Il patto di ferro con CISL e UIL stronca le gambe ai lavoratori

 

 

 

Lavoratori,

il dialogo iniziato qualche mese fa con la CGIL per addivenire ad un percorso comune sul terreno delle iniziative da intraprendere per condurre l’opposizione al disegno di legge di trasformazione del rapporto di lavoro in senso pubblicistico, si è arenato miseramente di fronte agli accordi strategici sottoscritti con CISL e UIL.

Molti lavoratori avevano riposto alcune speranze in questo approccio comune che, poteva segnare un passaggio più avanzato nella difesa dei lavoratori dal tentativo palese di restringere gli spazi di democrazia e di libertà da parte del governo ispirato da CISL e UIL, così da predisporre le condizioni per una riforma che amplifica i rapporti gerarchici in categoria ponendo le basi per una progressiva “militarizzazione” atta ad affrontare la mutata situazione internazionale all’indomani dell’11 Settembre.

Non che avessimo giudicato affidabile la CGIL, anche alla luce del fatto che illustri esponenti dei DS, come D’Alema, e del centro sinistra, come Bianco, erano fra i primi firmatari del DD.L Carbonella che prevedeva l’inserimento del CN nel comparto sicurezza, ma un tentativo di andare a vedere le carte andava fatto. Tuttavia presto sono apparse chiare le capacità di movimento della CGIL VV.F. In realtà di fronte ai primi timidi segnali di programmare iniziative di lotta comuni, sono intervenute subito le Confederazioni che hanno ricondotto la politica sindacale cigiellina all’interno della strategia generale che non permette di rompere con CISL e UIL dopo di che la CGIL ha dato luogo ad una sorta di schizofrenia sindacale, dove un giorno si affermava una cosa, l’altro la si negava.

Tale organizzazione ha così abdicato alla sua funzione di difesa dei lavoratori dal pesante attacco ai diritti e alle libertà, ma c’è di più, cosi facendo ha, de facto, rinnegato la sua storia di organizzazione di sinistra nata dalle lotte operaie,…. ancora una volta gli hanno traditi!

Purtroppo, la vera portata di questo inganno con annesse le nefaste conseguenze, potrà essere vista negli anni a venire, sicuramente inventeranno una bella mistificazione per far digerire alla base quello che fino a ieri era considerato una sciagura.

Ma i frutti avvelenati che discenderanno, ovvero una categoria “massacrata” nelle libertà, nelle condizioni di lavoro e nel salario, nella subalternità alla “dittatura” dei prefetti, ricadrà interamente sulle spalle e sulla storia della CGIL, senza infingimenti, senza possibilità di giustificazione alcuna.

Questa volta i lavoratori del CN non si faranno incantare dalle sirene, ma opereranno una chiara scelta di campo, perché chi sta con i fautori del disegno di legge è contro i lavoratori ed i loro interessi, contro se stessi, dopo di che uno può anche scegliere di morire per eutanasia, la RdB no! Ha combattuto e continuerà a farlo fino in fondo per questa lotta di libertà!

Rifletti, non delegare ad altri la tua libertà, lotta insieme a noi, “punisci” i traditori togliendogli il consenso, non mettere il tuo destino nelle mani di chi ha scelto le compatibilità e la concertazione, parole inventate per depauperare chi lavora a vantaggio del capitale, è ora!

 

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