Comunicato Stampa

Catanzaro -

Vigili del fuoco calabresi: alle lezioni regionali nessun voto per i candidati della margherita!

 

 

I lavoratori vigili del fuoco, della Calabria aderenti alla RdB-Cub si sono riuniti in assemblea presso la sede del coordinamento regionale per esaminare lo stato della categoria in relazione all’emanazione dei decreti applicativi della legge 252/04, ( militarizzazione del corpo nazionale ) non più come struttura tra la gente di protezione civile e soccorso tecnico urgente, - dopo aver approfondito le infauste conseguenze che ricadrebbero sulla categoria in merito alla perdita di dignità, di libertà e di prospettive per il futuro, rilanciano la lotta contro le politiche gestionali del Governo e dell’Amministrazione. L’assemblea ha deciso che nella prossima campagna elettorale regionale tutti i vigili del fuoco della Calabria saranno invitati a NON votare il candidato della margherita a partire dalla presidenza e tutti gli aderenti al partito; rei di essere stati come partito di maggioranza sostenitori insieme all’attuale governo di centro destra della legge dove i vigili del fuoco vengono inserti nel comparto di contrattazione pubblicistico insieme alle forze di polizia. Questo cambiamento oltre a colpire direttamente i lavoratori Vigili del Fuoco che stanno subendo uno sconvolgimento per cause “innaturali” che avrà conseguenze disastrose, avrà conseguenze anche sulle attività di prevenzione e previsione del territorio che giornalmente vengono svolte tra la gente.

Infatti, leggendo le bozze dei Decreti Delegati che dovranno rendere operativa la Legge 252/04, anche al lavoratore meno avvezzo alle dinamiche sindacali, è apparso chiaro quali e quanti guai porteranno in categoria tali provvedimenti.

Per una strana legge del contrappasso proprio in questi giorni due eventi, molto differenti tra loro, ma significativi, stanno ulteriormente confermando quanto la RdB sostiene da tempo.

Il primo fatto riconduce al recente utilizzo, scellerato ed improprio, del personale VVF nelle operazioni anticamorra a Napoli, Venezia, Bari… Operazione che da un lato ha distolto le squadre operative dai normali compiti di istituto, dall’altro le ha coinvolte in una operazione ad altro rischio a cui non sono preposte, ne preparate.

Il secondo evento, è proprio di questi giorni ed è riferito all’immane tragedia che ha colpito l’Asia meridionale. Come tutti avranno avuto modo di vedere, sentire e leggere attraverso i mass-media, la struttura che ha preso il sopravvento sopra ogni altra è stata la Protezione Civile (italiana) incaricata addirittura dalla UE, del coordinamento delle operazioni a livello europeo. Dopo alcuni giorni dal fatto, è partita anche una squadra VVF - Non è che precedentemente siano mancati episodi che confermassero questo indirizzo strategico e politico, ma oggi è l’ulteriore conferma di cosa rappresentano i vigili del fuoco italiani. Da una parte la militarizzazione dei VVF o comunque l’utilizzo subordinato al potere politico ed alle varie forze di polizia, in compiti non pertinenti alla categoria; dall’altra una esposizione sempre più evidente del Dipartimento della P.C., che dalla sua ha una notevole disponibilità di finanziamenti, mezzi, attrezzature e soprattutto snellezza politica, che stanno rendendo questo organismo sempre più un riferimento per piccoli e grandi eventi avendo come struttura portante il Corpo nazionale VV.F. In una fase dove tutto il mondo si interroga sulla possibilità di avere una struttura di protezione civile sempre efficiente sul territorio per far fronte alle calamita naturali ( e non ) in Italia l’unico interesse del governo e dei politici della margherita e quello di militarizzare i vigili del fuoco per avere altri 30.000 uomini al servizio della politica di turno e non più dei cittadini.

Sciaguratamente quanto sostenuto dai lavoratori dei vigili del fuoco non erano allucinazioni, ma realtà.

I VV.F hanno voluto ribadire che fino a quando continueranno a dipendere dal Ministero dell’Interno, saranno sempre indirizzati ad assolvere compiti di ordine pubblico a discapito del soccorso alla popolazione mentre invero la soluzione idea sarebbe quella di essere sottoposti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed assumere il “reale” coordinamento della Protezione Civile. L’assemblea in conclusione ha deciso di aprire il confronto con i rappresentanti politici locali anche in previsione delle prossime elezioni regionali, proseguendo con iniziative di lotta a livello regionale e rilanciare ulteriori incontri con la popolazione per spiegare meglio come queste modifiche influiranno negativamente nella società; a partire dall’assemblea di tutte le strutture dei vigili del fuoco della Calabria che si terrà il giorno 18 c.m. alle ore 9.00 presso il comando provinciale dei vigili del fuoco di Catanzaro.

 

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