Documento RSU Vigili del Fuoco Ravenna

Ravenna -

Pubblichiamo la mozione che verrà inviata al Ministro Pisanu al Sottosegretario Balocchi al capo dipartimento VVF Morcone

 

 

 

Questa RSU, riunitasi in data odierna, intende esprimere il proprio biasimo per la scarsa attenzione prestata dagli organi di informazione e dal Governo nei riguardi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che continua a pagare un pesante tributo di sangue. La disparità di trattamento fra caduti di altre Istituzioni e quelli dei Vigili del Fuoco, si è resa talmente palese in occasione dell’ultimo luttuoso incidente di Genova, da suscitare il risentimento della cittadinanza, da sempre vicina ai pompieri.

 

Il Corpo Nazionale ha bisogno fondamentalmente di cinque risposte che sino ad oggi nessun Governo è stato capace di dare:

 

un adeguamento dei salari allo standard europeo (1600 Euro medi),

 

il superamento delle ambiguità e del dualismo con il Dipartimento della Protezione Civile,

 

un moderno ordinamento professionale (occorrono almeno 15 anni per fare un passaggio),

 

un adeguamento degli organici (- 15.000),

 

un adeguamento del parco automezzi (media di venti anni di vita).

 

Il progetto di riforma previsto dalla Legge 252/04, reso esplicito dalle bozze dei decreti attuativi consegnati alle OO.SS. Nazionali, non corrisponde così come sono a nessuna delle esigenze rappresentate.

 

La Legge Finanziaria, in deroga al blocco delle assunzioni nel Pubblico Impiego, stanzia risorse per l’assunzione di 500 unità tra amministrativi ed operativi, numero nemmeno sufficiente a coprire il turn-over.

 

Non viene stanziata alcuna risorsa aggiuntiva se si esclude lo stanziamento specifico per il settore NBCR tanto in voga attualmente.

 

Per questi motivi, la RSU del Comando di Ravenna critica fortemente la disattenzione dell’Amministrazione e del Governo sulle reali problematiche dei Vigili del Fuoco, che sta avendo ripercussioni tangibili quotidianamente sulla organizzazione efficace del soccorso.

 

Auspica quindi l’apertura immediata di un tavolo per il rinnovo del contratto scaduto da 24 mesi, con lo stanziamento di adeguate risorse che consentano adeguamenti salariali che fronteggino il carovita.

 

Chiede assunzioni di un contingente adeguato a riempire le annose carenze di organico, anche attraverso un piano pluriennale.

 

Rivendica l’apertura della discussione del nuovo contratto integrativo, al fine di dare risposte chiare e trasparenti sui criteri di avanzamento professionale e sulla mobilità.

 

 

 

all’unanimità: Paccusse S. Maltoni I. Savini G. Eusani C. Mazzotti C. Franceschelli G. Pederzoli M. Marendon M.

 

 

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