Finalmente è stato firmato il nuovo CCNL Adepp per il Personale non dirigente (2025-2028)

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Finalmente, dopo una maratona negoziale iniziata a marzo 2026, abbastanza intensa e calda in alcuni momenti, e con i lavori conclusi il 23.07.2026 con il raggiungimento di una pre-intesa verbale che è intervenuta in modo incisivo sia sulla parte normativa che su quella economica tra la parte datoriale e USB LP, CISL FP,CISAL Fialp, Confsal Unsa e UGL Terziario, ieri 26.10.2026 è avvenuta la sottoscrizione ufficiale del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Casse Previdenziali che conclude definitivamente il lungo percorso negoziale segnando un importante risultato per le lavoratrici e i lavoratori del comparto.

Questo rinnovo, frutto di un confronto tra tutte le sigle sindacali e le amministrazioni, è da sempre stato orientato da parte di USB alla tutela dei diritti e alla valorizzazione delle professionalità del comparto, ha portato significativi miglioramenti economici e normativi tra cui:

  • gli incrementi retributivi
  • clausola di salvaguardia IPCA introdotta per adeguare i salari in caso di scostamenti inflazionistici significativi con automatismo entro una soglia e successiva verifica annuale
  • la quattordicesima mensilità
  • le risorse per il welfare (è stato ottenuto un 1% da destinare al welfare nel 2027 e un ulteriore 1% nel 2028)
  • il rafforzamento delle tutele per i lavoratori con disabilità e i caregiver
  • nuove disposizioni in materia di lavoro agile.

Con la conclusione del percorso nazionale è obbligo aprire la fase della contrattazione integrativa nelle Casse di Previdenza, utilizzando come punto di partenze le modifiche già effettuate sul CCNL sia per la parte economica che per quella normativa.

Bisogna attivare un confronto propositivo nelle singole Casse al fine di arrivare in tempi brevi a quello che è la funzione, l’obbiettivo principale, del Sindacato: il benessere di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del comparto senza discriminazioni di alcun tipo.

Come già dice il titolo parliamo di “Contratti Integrativi Aziendali” quindi dobbiamo procedere a integrare più possibile disciplinando istituti che incidono direttamente sulla qualità del lavoro, sulla retribuzione accessoria, sull’organizzazione del tempo, sul welfare e sulla conciliazione tra vita e lavoro.

L’obbiettivo di USB è stato da sempre e lo sarà per il futuro portare ad un omogeneità tra i lavoratori del comparto partendo dai risultati ottenuti con il CCNL.

 

Coordinamento Nazionale Enti Previdenziali Privatizzati

 

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