Il dito e la luna

Roma -

Nonostante il freddo polare e la strategia messa a punto dal governo per fronteggiare l'emergenza energetica con il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri (un grado in meno nella temperatura del riscaldamento delle abitazioni e degli uffici e un'ora in meno nella durata del riscaldamento stesso), le funzioni del nostro cervello sono perfettamente vitali.

Rassicurata la CISL Tesoro sul nostro stato cerebrale, chiariamo, prima di tutto, un punto.

La libertà di opinione, di espressione e di critica sono diritti inviolabili, prerogative sindacali che pratichiamo quotidianamente e che nessuno, mai, potrà impedire.

 

Detto questo, la risposta della CISL (il freddo congela i cervelli.....delle RdB) all'informazione delle RdB/CUB sul decreto legge n. 4, appare veramente evanescente, nonostante tanto freddo.

Nel nostro comunicato "Nessun problema" abbiamo riportato il giudizio favorevole espresso dalla CISL Tesoro all'emanazione dell'art. 3 del citato decreto legge n. 4. Un intervento legislativo, secondo la stessa CISL Tesoro, che genera una opportunità da tempo auspicata e finalmente praticabile.

Abbiamo, inoltre, evidenziato quanto questa posizione risulti in forte contrasto con il parere espresso dal segretario nazionale di categoria della stessa FPS CISL, il quale denuncia l'intervento del Governo "in materie di competenza contrattuale ponendo in essere operazioni che sono di totale retroguardia ed assolutamente inaccettabili per il loro tatticismo".

La CISL Tesoro, quindi, non si pronuncia, opportunisticamente, sugli effetti che questo articolo produrrà: diminuzione di posti di lavoro, coperture delle vacanze organiche e delle dotazioni del nostro ministero.

La nostra analisi è rafforzata in quanto, anche con questo ultimo documento di risposta, la CISL Tesoro continua a "sorvolare" su questi fondamentali punti.

 

 

E' questo il centro della questione.

Il furbo tentativo di spostare l'oggetto della discussione sulla cartolarizzazione, sul problema dell'inquadramento dei nostri colleghi che da anni sono in posizione di comando, su una nostra presunta contrarietà, è la solita e consolidata prassi demagogica, clientelare e menzognera praticata dalla CISL Tesoro per racimolare qualche tesserina.

 

Assimilare, infine, la posizione di comando allo stato di precarietà è RILUTTANTE, VERGOGNOSO.

E' un insulto, una pesante offesa verso coloro che vivono il vero dramma sociale della precarietà, di un futuro incerto.

Dimostrano di non conoscerne i confini.

E di questa condizione, pesanti sono le responsabilità della CISL e della sua politica concertativa, filopadronale attuata in questi anni.

 

In realtà, la CISL vuole che i lavoratori guardino il dito.

La RdB/CUB, invece, la luna che quel dito indica.

 

La differenza, è tutta lì !

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