Nessun problema

Roma -

 

Il segretario generale della CISL FPS Funzione Pubblica, Rino Tarelli, il 12 gennaio 2006 ha trasmesso, alle federazioni regionali e territoriali della CISL e ai responsabili della stessa organizzazione sindacale di ente o ministero, una nota, la 26/05, con la quale si interviene sul recente decreto legge n. 4, emesso dal governo, lo scorso 10 gennaio. In riferimento all'articolo 3 - Personale delle amministrazioni dello Stato in posizione di comando o fuori ruolo - il segretario scrive: "Contiene disposizioni per l’inquadramento nelle Amministrazioni del personale attualmente in posizione di comando, nei limiti dei posti disponibili nelle dotazioni organiche. Le dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza sono conseguentemente ridotte, con il trasferimento delle risorse finanziarie relative al trattamento economico.

 

Effetti:Diminuzione dei posti di lavoro in quanto si riducono le dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza, senza alcuna compensazione per quelle di destinazione in quanto i comandati vanno a coprire i posti attualmente vacanti, dopo il già pesante taglio del 5% imposto dalla Legge Finanziaria 2005."

 Quindi, un commento critico, condivisibile: diminuzione di posti di lavoro, riduzione delle dotazioni organiche sia delle amministrazioni di provenienza che di destinazione. Invece, la coordinatrice nazionale della CISL del Mef, Anna Baldi, con il comunicato del 24 gennaio 2006, evidentemente è di avviso contrario. Infatti, scrive:"Finalmente sull’argomento è intervenuto l’art. 3, primo comma, del Decreto Legge 10 gennaio 2006, n° 4,.......Tale opportunità consentirà finalmente ora di definire, con l’inquadramento in ruolo, la posizione dei colleghi che....."  Quindi, una presa di posizione per nulla critica, anzi, favorevole. La stessa coordinatrice ci chiarisce, "finalmente", che non vi sarà nessun rischio persino "per le previste procedure di riqualificazione dei passaggi tra le Aree..... Infatti l’inquadramento del personale attualmente in posizione di comando andrà ad incidere, come da pareri già emessi dal Dipartimento della Funzione Pubblica, sulla quota del 50% dei posti vacanti già riservata all’accesso dall'esterno....." Ma la confusione e le evidenti contraddizioni che regnano in casa CISL, non devono destare preoccupazione.I lavoratori possono stare tranquilli.

  • Nessun problema in relazione ai limiti dei posti disponibili nelle dotazioni organiche.
  • Nessun problema in relazione alla diminuzione delle piante organiche già pesantemente falcidiate del 5% con la legge finanziaria 2005.
  • Nessun problema per quel personale in posizione di comando che, non subentrando subito e senza alcun criterio relativo al periodo prestato in comando, lo potrà fare successivamente con precedenza sulle eventuali procedure concorsuali.
  • Nessun problema che le tanto agognate procedure di riqualificazioni tra le aree sono bloccate per mancanza di fondi; che i posti messi in concorso non arrivano a 550 unità e che l'accordo siglato dalla stessa coordinatrice della CISL, lo scorso 23.6.2005, prevede un impianto procedurale iperselettivo.

Nessun problema, quindi, tutti tranquilli. Ci sono le rassicuranti parole della coordinatrice CISL del Mef, le sue interpretazioni e i suoi pareri della Funzione Pubblica.

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