Solo promesse ... da

Roma -

Non solo per gli specialisti nautici

 

 

Mentre l’amministrazione ed i suoi compari festeggiano il “contratto pubblicistico”, i lavoratori attendono ciò che gli spetta.

A distanza di molti mesi dalla firma del CCNL, non è più giustificabile l’assurdo ritardo nel pagamento delle nuove indennità introdotte (di turno, e specializzazione nautica) grazie alle lotte sostenute da questa O.S.. Per i nautici, ad esempio, la legge finanziaria 2003 ha stanziato 1.070.000 € (unmilionesettantamila) per riconoscere ad essi la specializzazione; quella del 2004 ne ha stanziati ulteriori 400.000 (quattrocentomila).

L’amministrazione, con la complicità dei soliti pifferai magici, sta rinviando all’infinito la distribuzione di questi fondi inventando ogni volta una nuova scusa.

L’ultima presa per i fondelli è la divulgazione ai comandi provinciale di una Circolare a firma del Capo Dipartimento che invita ad elargire l’indennità di specializzazione al personale nautico che presta servizio presso i distaccamenti portuali.

In prima lettura potrebbe sembrare la felice conclusione di una vicenda che và oramai avanti da troppo tempo, invece, è la solita pillola “indorata”!

Se si legge tutta la circolare, nelle ultime righe, c’è il capo della matassa cioè, che si potrà provvedere al pagamento previo copertura economica del capitolato in oggetto.

Da quanto ci risulta, in quel capitolato ci sono solo pochi spiccioli!

Dov’è finito il malloppo?

Anche se alcuni colleghi vivono un po’ fuori dalla realtà, credono veramente che siamo tutti così?

Non pensino di azzittirci con quattro righe scritte in burocratese; per questo chiediamo a tutti i lavoratori di proseguire nella compilazione della delega alla RdB-CUB per portare l’amministrazione davanti al Giudice del lavoro.

Lo stesso discorso vale per i colleghi operativi che ancora non sanno che fine a fatto la loro indennità di turno. La cosa certa è che dovranno dividerla con chi non ne ha diritto.

Ritornando ai nautici, c’è da dire che l’amministrazione si appresta a cancellare la Circolare N° 24 MI.SA. del 28/08/86 che regolamenta il servizio portuale, sostituendola con una nuova.

Leggendo la bozza, abbiamo avuto l’impressione che l’amministrazione, in cambio di un centinaio di euro lordi, pretenda il massimo da chi lo sta già dando.

Con l’introduzione di periodi minimi (trenta ore mensili) di navigazione per il mantenimento del brevetto, il carico di responsabilità non retribuito, facoltà del dirigente provinciale di sollevare dubbi sull’idoneità psicofisica con conseguente sospensione del brevetto, e tante altre incredibili regole, si vogliono mettere sotto pressione i lavoratori con il rischio di penalizzarli invece di gratificarli.

La RdB-CUB, valorizzando le note giunte da vari distaccamenti portuali, ha già elaborato un documento da sottoporre ai responsabili dell’Area Soccorso Acquatico Portuale e Servizio Sommozzatori dove si sottolineano tutti quei punti penalizzanti per gli specialisti e le lacune normative ed organizzative.

E’ nostra intenzione organizzare a Roma un’assemblea nazionale degli specialisti nautici per discutere di questa riforma che l’amministrazione vuole attuare, perché per noi è importantissimo conoscere le osservazioni e le realtà dei diretti interessati.

Saremmo lieti se a questa assemblea partecipi soprattutto la base e non soltanto i responsabili delle sedi portuali.

Sarà nostra cura informarvi sulla data ed il luogo preciso ma, potete già dare la vostra adesione telefonica o via e-mail al coordinamento nazionale di via Cavour – Roma.

C’è molto da fare, e il tuo contributo è preziosissimo!

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