TOR VERGATA: IL VIA ALLA MERITOCRAZIA

Roma -

IL VIA ALLA “MERITOCRAZIA” !

UN INCONTRO INTERLOCUTORIO VERSO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO

La riunione a cui abbiamo partecipato  non era una vera e propria contrattazione, ma un incontro “ristretto” ad un solo rappresentante per ogni sigla sindacale. Più che altro si è trattato di un incontro interlocutorio, una specie di “sondaggio” promosso dall’Amministrazione per verificare la disponibilità dei sindacati in vista di una contrattazione volta al superamento del contratto integrativo in vigore. Tutto questo, al fine di arrivare ad un accordo conforme al nuovo sistema di norme che regolano i rapporti di lavoro, ovvero la Riforma Brunetta, in quanto i Revisori dei Conti lo considerano ormai un accordo obsoleto perché stipulato nel 1997.

Il nodo della questione è l’individuazione di un modello di valutazione della performance, modello che stabilisca criteri generali selettivi per l’assegnazione di quella parte di salario accessorio, ora distribuito “a pioggia” (sulla base dell’articolazione oraria e dell’indennità di meccanografia).

L’amministrazione ci ha illustrato solo un’ipotesi di come vorrebbe procedere, precisando che non vi è alcuna intenzione di danneggiare i lavoratori che meritano, tutti, di essere incentivati grazie ai brillanti risultati che l’Università di Tor Vergata ha conseguito. Infatti il nuovo sistema dei criteri di valutazione delle università, adottato dal Ministero per l’erogazione del FFO (Fondo di Funzionamento Ordinario), ci pone al 5° posto nella graduatoria delle migliori università d’Italia, rispetto al 11° posto che occupavamo lo scorso anno.

Ma nonostante tali rassicuranti premesse c’è da stare poco allegri. Il Direttore ha difatti sottolineato che, in considerazione della riduzione del fondo complessivo stanziato per il sistema università e nonostante la promozione, l’Ateneo riceverà come FFO uno stanziamento inferiore.

Al di là delle buone intenzioni (?!), uno dei presenti dell’Amministrazione ha già accennato alla possibilità che, per effetto della valutazione, qualcuno potrebbe comunque vedersi ridotto lo stipendio.

Crediamo sia opportuno aspettare il testo della proposta prima di azzardare una qualsiasi valutazione o considerazione. Come USB Pubblico Impiego abbiamo contrastato la riforma del lavoro con scioperi e manifestazioni; nel posto di lavoro, nonostante le rassicurazioni, guardiamo con diffidenza questo nuovo sistema che accoglie la Riforma Brunetta, la quale a nostro giudizio promuoverà – con la scusa della meritocrazia – una dannosa competizione tra lavoratori. Una sorta di guerra tra poveri che sicuramente non promuoverà un positivo clima organizzativo e lavorativo.

Probabilmente per l’ Amministrazione produrrà dei risparmi di spesa, come riteniamo sia accaduto per i buoni pasto, a seguito della “circolare sull’orario di lavoro”.  Secondo noi, le nuove regole restrittive  hanno  inciso tra il 2010 e il 2011 sulla riduzione della spesa dei buoni pasto. Nel  Bilancio Consuntivo del 2011 risulta che la spesa complessiva è stata di 1.000.000,00 di euro a fronte dei 1.306.446,40 euro spesi nel 2010: una notevole differenza che non è motivata dalla riduzione di poche decine di unità di personale.

ATTENTI A QUEI DUE !!

 Ma la situazione paradossale a cui abbiamo dovuto assistere, al limite del surreale, è il contenuto dell’intervento del rappresentante territoriale del CONFSAL-Cisapuni, quel Duccio Prosperi che ha straparlato a sproposito con il giornalista del Tempo sui servizi sociali a Tor Vergata. In Commissione Affari Sociali abbiamo richiesto una rettifica pubblica alla rappresentante del Cisapuni che si era giustificata dalle falsità dei dati contenuti nell’articolo, affermando fossero frutto di una interpretazione a cui sono avvezzi i giornalisti.

Durante l’incontro, il delegato Cisapuni ha chiesto il tavolo separato, cioè vuole contrattare da solo con l’Amministrazione, dopo averle contestato un’applicazione incompleta della riforma che – secondo lui – ci avrebbe messo contro la legge.

Una posizione ondivaga, un sorta di sdoppiamento dei ruoli che ci ha lasciato senza parole. Ma vi ricordiamo che si cambia la giacchetta con molta facilità: l’abbiamo conosciuto nel 2008 come rappresentante della CSA-Cisal all’Università, come Ugl al PTV dove è dipendente, oggi come Confsal-Cisapuni all’Università e PTV e  Fisal Sanità alla Fondazione PTV (e questo è solo quello che conosciamo noi!!).

E pensate che insieme all’altro delegato locale della stessa sigla dovrebbero rappresentare “il nuovo che avanza”…. !!!


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